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La carriera diplomatica
Corso per la carriera diplomatica
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LA CARRIERA DIPLOMATICA

estratto dal sito del Ministero degli Affari Esteri al 21 luglio 2003

Istituto Diplomatico - Casale di Villa Madama - Roma

L'attività diplomatica e le sue specializzazioni
La complessità delle funzioni dell'attività diplomatica richiede una solida preparazione culturale in campo storico, economico, giuridico e linguistico e la capacità di operare nei contesti più disparati. Su tale formazione di base si inseriscono varie specializzazioni sia per materia (Commerciale e Sociale) che per area geografica (vicino Oriente, medio ed estremo Oriente), rispondenti alle differenti esigenze operative e previste dall'art. 100 del D.P.R. n. 18/1967. Oltre a tali specializzazioni eventualmente scelte al momento del concorso, il funzionario può anche indirizzarsi verso un settore specifico secondo le sue esperienze più rilevanti o maturate nel corso della Carriera. Gli Agenti diplomatici, le Ambasciate e le altre Rappresentanze italiane all'estero godono di una serie di privilegi e di immunità sanciti da norme di diritto internazionale che costituiscono oggetto di accordi bilaterali tra Stati ovvero di convenzioni multilaterali. Così, ad esempio, la persona dell'Agente diplomatico è inviolabile, egli - pur se tenuto al rispetto della legislazione dello Stato ricevente - è sottratto alla sua giurisdizione. L'inviolabilità è estesa alla sua dimora, alla sua corrispondenza e ai suoi beni personali oltre che alla sede della Rappresentanza diplomatica. La protezione cui ha diritto è in parte estendibile anche ai suoi familiari. Sono inoltre previste una serie di facilitazioni, come ad esempio la franchigia diplomatica, che investono anche aspetti più contingenti e materiali con esenzioni da tasse ed imposte. Tutte queste immunità e privilegi conseguono dall'obbligo, vigente per ogni Paese, di agevolare il funzionamento della Missione diplomatica ospite.

Requisiti per l'ammissione al concorso
Alla Carriera Diplomatica si accede esclusivamente dal grado iniziale per pubblico concorso.
Dal 1° gennaio 2003 tutta la materia concernente il concorso diplomatico è disciplinata dal nuovo regolamento di cui al D.P.C.M. 1 aprile 2008, n. 72, pubblicato sulla G.U. n. 88 del 14 aprile 2008.
I requisiti sono:

  • Cittadinanza italiana, esclusa ogni equiparazione.
  • Età non superiore a 32 anni non compiuti alla data del termine stabilito per la presentazione delle domande di ammissione alle prove concorsuali e fatte salve le elevazioni previste dalle vigenti disposizioni. Il limite massimo di età è elevato fino ad un massimo di cinque anni per i funzionari internazionali che prestano o che hanno prestato servizio anche non continuativo per almeno due anni presso le organizzazioni internazionali di cui fa parte l'Italia.
  • Idoneità psico-fisica tale da permettere di svolgere l'attività diplomatica sia presso l'Amministrazione centrale che in sedi estere, ed in particolare in quelle con caratteristiche di disagio.
  • Godimento dei diritti politici. Non possono accedere al concorso coloro che siano stati esclusi dall'elettorato politico attivo e coloro che siano stati destituiti dall'impiego presso una Pubblica Amministrazione, ovvero che sono stati dichiarati decaduti da un impiego statale ai sensi dell'art. 127, lettera d), del D.P.R. n. 3/1957, ed ai sensi delle corrispondenti disposizioni dei contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al personale dei vari comparti.
  • Diploma di laurea specialistica afferente alle seguenti classi, di cui al decreto del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 28 novembre 2000, n. 17: giurisprudenza (classe 22/S), relazioni internazionali (classe 60/S), scienze dell'economia (classe 64/S), scienze della politica (classe 70/S), studi europei (classe 99/S).
  • Sono altresì ammessi alle prove concorsuali i candidati in possesso di una delle seguenti lauree, conseguita - secondo il vecchio ordinamento - presso università o istituti di istruzione universitaria entro e non oltre il 31 dicembre 2006: giurisprudenza, scienze politiche, scienze internazionali e diplomatiche, economia e commercio.

I candidati in possesso di laurea specialistica o altro titolo accademico ad essa equivalente (o alla laurea secondo il vecchio ordinamento universitario) che sia stato rilasciato da un Paese dell'Unione Europea, saranno ammessi purché la laurea o il titolo stessi siano stati equiparati con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'art. 38, comma 3, del D. lgs. 30 marzo 2001, n. 165. Il candidato sarà ammesso con riserva alle prove di concorso, qualora tale decreto non sia stato ancora emanato, ma sussistano i presupposti per l'attivazione della procedura medesima.

I requisiti prescritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine stabilito dall'apposito bando per la presentazione delle domande di ammissione alle prove concorsuali.

Non sono ammessi alle prove in questione i candidati che, nei concorsi banditi dopo il 1° gennaio 2003, abbiano già portato a termine per tre volte, senza superarle, le prove scritte d'esame di cui all'art. 10, comma 2, del nuovo regolamento.

Il bando di concorso riporta le riserve di posti previste dalle vigenti disposizioni di legge.

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